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MacOs Catalina. Vale la pena aggiornare?

Aggiornare o non aggiornare il proprio Mac a MacOs Catalina?

Vengo subito al punto: in condizioni normali, direi “aggiornate subito!”, anche perchè sappiamo bene che Apple con ogni release introduce succulenti novità.

MacOs Catalina non è da meno: Sidecar, la scissione di iTunes in tre app specifiche, migliorie a Foto e ad altre app, il pieno supporto dei 64 bit, la possibilità di eseguire app d iPad su Mac, sulla carta (e anche sulla pagina ufficiale del prodotto) sembrano oro colato.

In realtà non è proprio così.

Ma devo anche dire che non è colpa di Apple. Non tutta per lo meno.

MacOs Catalina introduce, oltre alle varie migliorie estetiche o funzionali, anche un sistema più restrittivo riguardo l’esecuzione delle applicazioni. Se non rientrano nella lista delle app “sicure”, il sistema non le farà eseguire.

Inoltre, non tutti gli sviluppatori hanno aggiornato le proprie app per MacOs Catalina. Questo significa che se fate l’upgrade ora, molti dei vostri programmi preferiti potrebbero non funzionare più.

Alcuni esempi?

Sulla mia pelle ho scoperto che molti plugin di Coda2 non funzionano più, così come il SecuExtender di ZyXel. Non sono app per l’utente medio, ma nel mio caso, il MacBookAir adesso si ritrova con un programma essenziale per collegarmi alla rete aziendale da fuori ufficio che non va più, e l’editor che utilizzo per programmare ogni giorno ha da oggi meno funzionalità.

Ma il problema non si pone solo a chi fa lo sviluppatore web…

Chi produce musica sa che il settore non è dei più reattivi. Presonus, Native Instruments, Waves, Izotope, e molti altri, non hanno ancora aggiornato le rispettive suite di prodotti. Ergo, se aggiornate, non potrete lavorare/comporre.

La modifica di iTunes inoltre ha portato alla luce alcuni problemi con software da DJ che si appoggiavano all’XML della library del player della Mela. Quelle app ora non funzionano più (poi che l’utilizzo dell’XML fosse più una feature non documentata che altro è un altro discorso).

L’unica domanda che mi viene in mente è “Cosa servono a fare mesi di beta testing se poi al lancio di MacOs le app non sono pronte?”

Certo, non è facile stare al passo con i cambi di rotta di Apple all’interno di XCode e di Swift. Inoltre molti sviluppatori temono modifiche sostanziali tra una beta e l’altra, per cui preferiscono attendere la versione definitiva dell’OS.

Il tutto a discapito dell’utente finale.

Ma quindi cosa fare?

Io (e il grosso degli sviluppatori delle app che utilizzo) direi di attendere, specie se il Mac viene utilizzato per lavoro.
Altrimenti aggiornare a MacOs Catalina è quasi un atto dovuto, specie se si possiede un recente Mac ed un recente iPad. Lo stesso dicasi se utilizzate solo app di Apple.

Io? Come ho detto, ho installato MacOs Catalina sul Macbook Air, e sebbene le mie app zoppichino un po’, posso tirare avanti. Tanto ho comunque il Mac Mini operativo al 100% con Mojave, che non aggiornerò fino a quando tutto sarà compatibile (chi ha detto “aspetta e spera? 😀 )

Certo è che tra questa e la storia di Final Cut Pro X…alla fine si salvano solo quegli utenti che sono avvicinati ora alla Mela morsicata e che non hanno necessità molto “di nicchia”, mentre gli altri, me incluso, sono lì a rosicare un po’, confidando in aggiornamenti rapidi da parte degli sviluppatori di terze parti.

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