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Here they lie PS4 (no VR): recensione

Su Playstation Plus hanno offerto gratuitamente la versione 2D (non in VR, per intenderci) di Here They Lie, un gioco rilasciato nel 2016, nella line up di titoli specifici per PS VR, e sviluppato da Santa Monica Studios.

Inizialmente non ero riuscito a scaricarlo (non ricordo se dal sito o se dal cellulare, pensando anche che forse il visore VR fosse comunque un requisito per scaricare il gioco), ma alla fine ce l’ho fatta.

In questo agosto di ferie me lo sono giocato tutto e posso dire la mia.

Partiamo dal presupposto che il gioco è stato pensato per il VR: non è longevo (in 4 o 5 ore lo si finisce, se non ci si perde) e probabilmente offre un’esperienza più immersiva col visore.
Inoltre, i siti specializzati l’hanno praticamente stroncato, con giudizi che si assestano su un 5/10, quindi meno della sufficienza. Ma è davvero così?

Preparatevi per un’esperienza quasi terrificante

Per chi non conoscesse il titolo, si tratta di un’avventura (o meglio, rientra nei cosiddetti “walking game”) dalle tinte horror ed inquietanti.
Ha dalla sue diverse frecce: grafica cupa, molto noir, con sprazzi di colore nei punti e nei momenti giusti. Ha un che di onirico e visionario (in molti fanno riferimenti alle pellicole di David Lynch), ma soprattutto, fa davvero paura!
Iniziamo sul vagone di una metropolitana, dopo aver salutato una donna, forse il nostro amore di una volta, chi lo sa… Dopo pochi attimi iniziano le “apparizioni” ed i flashback. Da lì ci ritroveremo nelle vie di una città dai palazzi altissimi, che oscurano la luce del sole, e ben presto, ci accorgeremo di non essere soli: nei bassifondi scopriremo esseri mutanti dalla testa di alce, che non vedono l’ora di massacrarci, ma anche persone con teste di animale (maschere o mutazioni, non saprei).

Ogni tanto un telefono squilla, ed un nostro amico ci offre alcuni indizi o informazioni.

In altri momenti, un essere di fuoco cerca di arrostirci.

Il senso di angoscia che si ha ad inizio avventura è incredibile. Più di una volta mi è venuta la pelle d’oca a causa di qualche apparizione inaspettata.
Immagino che col VR la paura e l’angoscia diventino più palpabili (ma in molti dicono che pure il senso di nausea tipico del VR non tardi ad arrivare… se mai avrò la possibilità di giocare a Here They Lie in VR, vi saprò dire).

Capolavoro dell’Horror in VR?

Ahimè, purtroppo no. Inutile negare che essendo un titolo per VR, abbia dei limiti intrinseci: pochissima interazione con il mondo che ci circonda: ogni tanto apriremo scatole, valigie, cassette, ma solo per trovare le batterie della nostra torcia (che si consumano in maniera assurda e ci lasciano spesso al buio), delle foto/cartoline, con alcuni dialoghi sibillini, o dei fogli con dei testi, anche in questo caso con ampio margine di interpretazione.

L’effetto paura purtroppo si esaurisce ben presto. Certo, in alcuni casi dovremo impegnarci per non venire uccisi, ma quell’angoscia che ci attanaglia nei vicoli di inizio gioco, piano piano scema, sostituita da una parte di curiosità (il quartiere a luci rosse ha il suo fascino, unito anche a un po’ di humor nero), ma anche da un po’ di monotonia.
Alla fine ci si riduce a cercare l’uscita dalla sezione girando in giro, stando attenti ai mutanti, e cercando le batterie sopracitate.
I colpi di scena, i salti sul divano, beh, cessano intorno a metà gioco, ed è un vero peccato, perchè il gioco poteva sviluppare meglio la storia e tenerci aggrappati in preda al terrore al pad molto di più.

Gli sviluppatori secondo me hanno voluto inserire molte metafore nel gioco, ma ahimè, non tutti le riescono a comprendere. Online ho letto diverse interpretazioni della storia, ma nessuno sa quale sia quella “ufficiale”.

Il finale poi (almeno quello che ho scelto io) mi ha lasciato un po’ deluso. Ma potrei rigicarlo per vedere la variante.

E tecnicamente?

Il gioco in sè non è malvagio. La quasi monocromia regala un bell’effetto da film noir, il non sapere nulla di quello che ci aspetta e di quello che c’è stato, ci spinge a procedere.

La grafica ha momenti decisamente ispirati (ad esempio quando iniziamo la “discesa agli inferi”, con questi palazzoni che ti fanno sentire piccolo, ma anche le ultime sezioni hanno una bella “vena artistica”), mista a sezioni un po’ ripetitive e dai colori impastati, che stancano l’occhio, e generano un po’ di motion sickness.
Frame rate costante, caricamenti abbastanza rapidi, ma il nostro alter ego ha un passo un po’ troppo calmo, anche quando dovrebbe correre. Il che ci porta ad una sensazione di gioco “lento”.

Audio e sottotitoli in italiano, tra l’altro con un buon doppiaggio.

La poca interazione con il mondo che ci circonda è una pecca che affligge molto questo titolo.  Immaginando il gioco in VR, noterei poco questo limite, pensando invece a fuggire dai mutanti e dagli assassini. Ma per quanto tempo? Un gioco di sola fuga dopo un po’ stanca. Non dico di arrivare a fare crafting come in Horizon Zero Dawn, ma qualcosa in più non avrebbe disdegnato.

Non posso dare il mio giudizio, come sopra accennato, per la versione VR. Mi riservo di aggiornare la recensione quando riuscirò a mettere le mani sul visore di Sony.

Verdetto

Sono un po’ combattuto nel giudicare Here They Lie. Voglio dire, un gioco nato per il VR (con i pro e i contro che questo vuole dire) purtroppo perde un po’ se giocato in maniera tradizionale.
Eppure ci sono stati momenti che mi hanno fatto apprezzare questo titolo (vuoi per la paura, vuoi per alcune ambientazioni ben realizzate, vuoi per alcuni colpi di scena nella narrazione).
Probabilmente non l’avrei comprato a prezzo pieno, o scontato… Il fatto di averlo giocati gratis grazie a Playstation Plus di certo mi spinge a dare una parte di riconoscimento allo sforzo degli sviluppatori, ben sapendo che non ci ho rimesso nemmeno un centesimo.
Dall’altra parte abbiamo i limiti sopra descritti, per cui non posso gridare al capolavoro, nè posso dire che il gioco sia di alto livello dall’inizio alla fine. Almeno, e non mi stancherò di ripeterlo, nella versione “non VR”.

Se avete Playstation Plus, se avete PS VR, scaricatelo e provatelo. Anche solo per sentire sulla vostra pelle l’angoscia che traspira nella prima parte del gioco.
Se apprezzate titoli con una durata limitata (magari per mancanza di tempo da dedicare al gaming), potrebbe piacervi (magari anche molto).
Se invece non siete per i titoli un po’ lenti, l’horror, o se soffrite molto di motion sickness, allora il titolo non fa per voi.

Tirando le somme Here They Lie è un gioco onesto, offre qualche ora di divertimento “alternativo”, ma non regge il confronto con altri titoli simili.
Ha del potenziale, che però è stato utilizzato solo in parte. Peccato.
Vorrei dargli un voto più alto, ma non ci riesco proprio.

Voto: 6,5/10


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